PER UN MONDO
ECOGREEN

L'EVOLUZIONE DELLA PLASTICA
ECOSOSTENIBILE

La riduzione degli spessori
comporta un risparmio del materiale
fino al 60-70%

DI COSA CI NUTRIAMO?

RESPONSABILITÀ. SOSTENIBILITÀ. RICERCA.

 



Andolfi&C: 0% rifiuti nell’indifferenziata,
1.485 tonnellate riciclate in un solo anno nel nostro reparto.

Nata nel 1961, è stata la prima azienda marchigiana a occuparsi di imballaggi plastici flessibili per i settori della grande distribuzione e dell’industria.
L’azienda ha fatto della flessibilità produttiva e del team specializzato di professionisti i suoi punti forza.

I materiali e le diverse tecnologie tra cui estrusione, confezione, stampa, accoppiamento, ribobinatura e riciclaggio, insieme ai costanti e attenti controlli di qualità a impianti e prodotti, fanno di Andolfi&C. un partner affidabile e sicuro.

 

Di cosa ci nutriamo

ABBRACCIA IL CAMBIAMENTO

 



La plastica ha contribuito a creare il mondo per come lo conosciamo oggi.
Molteplici sono i settori di applicazione di questo materiale: salute, alimentazione, sport, energia, trasporti ed edilizia.


Ora è doveroso pensare a migliorare ulteriormente la compatibilità con l’ambiente.
Le aziende che decidono di intraprendere un percorso di sostenibilità hanno la possibilità di essere premiate dai consumatori e di trasformare questa scelta in una crescita economica grazie alla comunicazione etica.
Andolfi&C., azienda specializzata nella realizzazione di imballaggi flessibili, investe nella ricerca di nuovi materiali plastici sostenibili ed ecocompatibili, per offrire soluzioni alternative e performanti: da un lato la plastica derivante da fonti vegetali, dall’altro la produzione, ad alto contenuto tecnologico, che permette pesi e spessori ridotti, volti ad un minore utilizzo, e carta green.


Economia Circolare

La progettazione del Polyretwin ha favorito la riciclabilità essendo un film accoppiato ecologico riciclabile al 100%, con altissima resistenza all’impatto e alla perforazione rispetto ai poliaccoppiati tradizionali con PP, PET ecc...

LA NUOVA ECONOMIA
CIRCOLARE

L’utilizzo ecosostenibile delle risorse non può più attendere.

La proposta di Andolfi&C. comprende numerose tipologie di plastiche green ecosotenibili
riciclabili
e atossiche destinate al confezionamento di prodotti nel settore alimentare, farmaceutico e industriale.


QUAL È QUELLA PIÙ ADATTA
ALLE ESIGENZE DELLA TUA AZIENDA?

poly light

Film COEX HR-EX MONOSTRATO ad altissima resistenza all’impatto e alla perforazione, con una riduzione di spessore fino al 20%, garantisce maggiore resistenza rispetto a un film tradizionale grazie ai moderni impianti di co-estrusione


Schermata 2020-11-05 alle 12.05.54

Punti di forza:

 

1. Riduzione della plastica del 15-20% e oltre a seconda dell’applicazione.
2. Riciclabile al 100% nella plastica, anche nel circuito domestico.
3. Riduzione del costo del film al metro lineare.
4. Riduzione del costo del contributo CONAI.
5. Riduzione dei costi di stoccaggio e del rischio stoccaggio della plastica nel magazzino.
6. Migliori performance produttive in termini di saldabilità anche oltre il 20%.
7. Completamente atossica, certificata per il contatto alimentare.

Quando lo spessore diminuisce, anche

LA PLASTICA PER ALIMENTI DIVENTA GREEN

La riduzione degli spessori comporta un notevole risparmio del materiale.

pre

Film ACCOPPIATO PE COEX+PE COEX.
Ecologico riciclabile al 100% con altissima resistenza all’impatto e alla perforazione rispetto a poliaccoppiati con PP, PET ecc


Schermata 2020-11-05 alle 12.06.27

Punti di forza:

 

1. Riciclabile al 100% nella plastica, anche nel circuito domestico, a differenza di altri film accoppiati che vanno gettati nei rifiuti non riciclabili.
2. Scarti di produzione riciclabili al 100% nel circuito industriale per creare nuovi prodotti.
3. Aspetto superficiale al tatto e rigidità con effetto cartaceo paragonabili al film accoppiato con PET o PP.
4. Riduzione della temperatura di lavoro delle barre saldanti anche oltre il 20% (utilizzabile con barra a impulsi o barra ibrida).
5. Migliori performance produttive in termini di saldabilità e quindi di velocità di confezionamento.
6. Significativa riduzione del costo del film al metro lineare.

matt

Film con le stesse caratteristiche del Polyretwin, ma con effetto matt opaco (velvet touch).


retwin

100% riciclabile, garantisce migliori performance produttive in termini di saldabilità e velocità.Offre tutti i vantaggi del Polyretwin, ma con un punto di forza in più: ha una barriera all’ossigeno per confezionamento ATM reciclabile al 100% per i prodotti freschi (4°C).

FIORE DELLA
SOSTENIBILITÀ

SOSTENIBILITÀ:
Soddisfare le necessità del presente senza compromettere le possibilità delle future generazioni di appagare il loro fabbisogno.




Fiore della Sostenibilità


La sostenibilità e la freschezza al servizio della GRANDE DISTRIBUZIONE



Per la freschezza dei tuoi alimenti un prodotto Made in Italy, riciclabile e sostenibile.


fresh

Sacchetti neutri per alimenti. Mantiene la freschezza del prodotto.
100% PRODOTTO IN ITALIA.
100% RICICLABILE.


inter

Foglietti HD (alta densità) per alimenti. Caratterizzati da un ridotto spessore e una maggiore resistenza all’usura. Mantiene la freschezza del prodotto.
100% PRODOTTO IN ITALIA.
100% RICICLABILE.

 

piede

Il futuro delle
PLASTICHE BIODEGRABILI

 

È importante essere consapevoli della differenza tra i termini biodegradabile e compostabile che sono spesso utilizzati in modo non corretto, creando equivoci e non permettendo una corretta valutazione e comparazione tra i     diversi prodotti definiti a “basso impatto ambientale” che sono presenti sul mercato.
La norma europea relativa ai “Requisiti per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione – Schema di prova e criteri di valutazione per l’accettazione finale degli imballaggi”, recepita in Italia con la denominazione UNI EN 13432:2002, risolve questo problema definendo le caratteristiche che un materiale deve possedere per poter essere definito compostabile. Questa norma è un importante punto di riferimento per i produttori, le autorità pubbliche, i compostatori ed i consumatori.
Secondo la UNI EN 13432:2002, le caratteristiche che un materiale compostabile deve avere sono le seguenti:
Biodegradabilità: ossia la conversione metabolica del materiale compostabile in anidride carbonica. Questa proprietà è misurata con un metodo di prova standard: il prEN 14046 (anche pubblicato come ISO 14855: biodegradabilità in condizioni di compostaggio controllato). Il livello di accettazione è pari al 90% (rispetto alla cellulosa) da raggiungere in meno di 6 mesi.
Disintegrabilità: cioè la frammentazione e perdita di visibilità nel compost finale (assenza di contaminazione visiva). Misurata con una prova di compostaggio su scala pilota (prEN 14045). Campioni del materiale di prova sono compostati insieme con rifiuti organici per 3 mesi. Alla fine il compost viene vagliato con un vaglio di 2 mm. La massa dei residui del materiale di prova con dimensioni > 2 mm deve essere inferiore al 10% della massa iniziale.
Assenza di effetti negativi sul processo di compostaggio. Verificata con una prova di compostaggio su scala pilota.
Bassi livelli di metalli pesanti (al di sotto di valori massimi predefiniti) e assenza di effetti negativi sulla qualità del compost (esempio: riduzione del valore agronomico e presenza di effetti ecotossicologici sulla crescita delle piante). Una prova di crescita di piante (test OECD 208 modificato) è eseguita su campioni di compost dove è avvenuta la degradazione del materiale di prova. Non si deve evidenziare nessuna differenza con un compost di controllo.
Altri parametri chimico-fisici che non devono cambiare dopo la degradazione del materiale in studio: pH;contenuto salino; solidi volatili; N; P; Mg; K.
Ciascuno di questi punti è necessario per la definizione della compostabilità ma da solo non è sufficiente. Ad esempio, un materiale biodegradabile non è necessariamente compostabile perché deve anche disintegrarsi durante un ciclo di compostaggio. D’altra parte, un materiale che si frantuma durante un ciclo di compostaggio in pezzi microscopici che non sono però poi totalmente biodegradabili non è compostabile.
Un materiale certificato compostabile in base alla norma UNI EN 13432:2002 è quindi biodegradabile e compostabile

 

Biofreeze


DA FONTI VEGETALI, IL MONOFILM PER SURGELATI
BIODEGRADABILE COMPOSTABILE.

È un materiale ricavato esclusivamente da componenti di origine vegetale, come amido di mais o simili, che può essere smaltito nella frazione organica della raccolta differenziata. Si utilizza in granuli ed è lavorabile come le altre plastiche. Dopo l’utilizzo, al termine del processo di biodegradazione svolto da microorganismi, vengono prodotti acqua, anidride carbonica e metano. Questa plastica è compostabile secondo la norma Europea EN-13432 2002.


Bioshrink


Il film termoretraibile, biocompostabile e trasparente, certificato dal leader mondiale nella certificazione di bioplastiche.


Biolux


Film compostabile trasparente, idoneo al contatto alimentare diretto.


Paperfilm


Carta accoppiata a film di polietilene ad alta densità è ideale per il contatto con alimenti umidi e cibi freschi o grassi, è ecologica e riciclabile nella carta, con riferimento ai requisiti
Aticelca classe B